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Popolazione e demografia
L'isola di La Riunione ha una popolazione meticcia, la maggior parte degli abitanti sono creoli, ma troviamo anche indiani, africani, europei, cinesi e malgasci. Questo fenomeno si spiega facilmente dalla sua situazione geografica e la sua storia. Infatti, gli anni 60 sono stati segnati da una mancanza di manodopera, cosa che ha spinto ai numerosi indiani e cinese a venire ad installarsi sul territorio.
Secondo le cifre dell'INSEE, la popolazione dell'isola era di 845.000 abitanti al 1° gennaio 2014. La Riunione è il dipartimento francese che vede la sua popolazione crescere più velocemente tra il 1982 e il 2011. Gli abitanti si concentrano soprattutto nelle zone urbane come le città di Saint-Paul e di San Pierre.
Storia e geografia
Situata ad oltre 9000 chilometri della metropoli, l'Isola di La Riunione è il secondo dipartimento francese dell'Oceano Indiano, con Mayotte. Compone, con l'Isola Mauritius e Rodrigues, l'arcipelago delle Mascarene che copre una superficie di 4.372 km2.
L'Isola di La Riunione ha una storia ricca segnata da molte influenze straniere. Innanzitutto, quella degli Arabi che sono i primi ad avvicinarsene, senza tuttavia installarsi durevolmente. Dunque, La Riunione è una delle rare isole a non essere stata abitata da una popolazione indigena, prima della sua scoperta da parte degli europei. Numerosi navigatori del continente s'incrociano nei dintorni dell'isola ma nessuna grande potenza la rivendica, prima dei francesi nel 1666 che la battezzano "ile Bourbon" in onore alla famiglia reale. L'amministrazione del territorio è affidata alla Compagnia delle Indie che ne fa una sosta importante della strada commerciale verso l'Asia. L'economia si sviluppa in particolare grazie alla coltura del caffè e delle spezie, che richiede numerosi schiavi. Nel 1848, l'abolizione della schiavitù modifica considerevolmente l'economia dell'isola che si orienta verso la produzione di zucchero ma anche verso una diversificazione delle sue esportazioni. Gli sforzi dell'amministrazione non permettono tuttavia di migliorare considerevolmente la situazione economica del territorio che attraversa difficilmente le due guerre mondiali. Alla fine di questi conflitti, La Riunione decide di non seguire la via dell'indipendenza, come molti stati africani, e resta legata alla Francia.
Cultura, tradizione e gastronomia
La gastronomia di La Reunione è all'immagine dei suoi abitanti. Il pesce e la carne sono la base della cucina tradizionale. Fra i piatti tipici dell'isola si può citare il "rougail salsiccia" (realizzato con salsiccia, pomodori, riso, cipolla e peperoncino) o il civé di zourites (il cui ingrediente principale è il polipo).
La popolazione di La Riunione è soprattutto cattolica ma la pratica religiosa è molto variata, si conta anche una grande Comunità induista, in particolare i Malabars (abitanti originari dall'India che rappresentano tra il 22 e 27% della popolazione) sulla costa è dell'isola. L'islam e il buddismo sono anche praticati. Sull'isola si puo' assistere a molte celebrazioni indù, feste tradizionali cattoliche e musulmane ma anche laiche come i "kabars" (feste popolari) durante le quali la passione per la danza si esprime interamente. Il Maloya è una delle danze più popolari sull'isola ed è stata importata dagli schiavi neri.
Principali attrazioni turistiche
La Riunione possiede molte attrazioni per attirare i turisti. Il Piton de la Fournaise è uno dei vulcani più attivi del mondo e rappresenta un'attrazione turistica principale. Degli itinerari di escursioni permettono di attraversare paesaggi lunari (Pianura delle Sabbie, Pas de Bellecombe, Strada delle Pianure). Da notare che esistono anche sentieri equestre e ciclabile che permettono di godere delle attrazioni del vulcano. Infine, la Città del Vulcano, situata a Borgo Murat, propone numerose esposizioni che illustrano ogni aspetto del Piton de la Fournaise.
La Riunione dispone di trenta chilometri di spiaggia di sabbia dorata o nera di cui ventidue chilometri di laguna. La fauna e la flora è estremamente ricca e diversificata, potrai assistere al balletto delle balene a bordo di una barca, percorrere la via sottomarina della Riserva Naturale Marina (più di 3500 specie marine sono raggruppate, in questo santuario), nuotare accanto alle tartarughe o esplorare i relitti sottomarini.
La città di Saint Pierre conta più di 80.000 abitanti ed è il secondo municipio più grande dell'isola. Essa offre molte attrazioni turistiche: visita di una vecchia distilleria di rum riconvertita in museo, scoperta di uno dei più vecchi templi Tamil della regione, shopping nelle strade del mercato locale ecc.…
In quale periodo dell'anno e con quale compagnia partire?
È consigliato di andare a La Riunione durante l'inverno australe, cioè tra maggio e ottobre, quando le temperature sono più clementi. Attenzione al periodo tra dicembre e febbraio che è propizio ai cicloni.
Le compagnie che propongono una crociera marittima verso l'isola sono le seguenti: Costa, MSC, Cunard e Crystal Cruises.