- Paul Gauguin
- Papeete
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- 14/08/2027
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Popolazione e demografia
La Polinesia francese contava 268.270 abitanti nel 2012. Il 75% della popolazione vive sull'arcipelago delle Isole Sottovento. Tahiti e Moorea totalizzano soltanto 200.881 abitanti. L'età media è passata da 24 anni nel 1988, a 31 anni nel 2012. I primi clan installati sull'isola sono arrivati dal Sud-est asiatico, in doppia piroga a vela. Appartengono allo stesso gruppo culturale: Austronesiani. Loro discendenti sono i Polinesiani, i Micronesiani e i Melanesiani. Questa diversità si riflette nelle 1800 lingue parlate. Tre religioni principali sono rappresentate: il protestantesimo, il cattolicesimo e infine i mormoni. Se devi raggiungere anche le credenze primitive, la "cultura di ma'ohu" (terra madre).
Storia e geografia
La Polinesia francese è un vasto insieme di isole (118 circa) distribuite su 4 milioni di km2 nell'Oceano Pacifico, al di là dell'Australia. Si possono distinguere cinque Arcipelaghi:
Le isole della Società includono le Isole Sottovento e le Isole del Vento. Tahiti emblema della Polinesia fa parte di quest'arcipelago.
Le Australi, sono composte da 5 isole vulcaniche con un clima temperato. Poco popolate, la natura vi è prodigiosa. La vita si svolge attraverso le tradizioni, ad esempio l'intreccio in fibre di canna.
Le Tuamotu sono il paradiso dei pescatori tra lagune e oceano. Sono isole coralliene al livello dell'acqua.
Le Gambier, sono isole vulcaniche con un clima mite che favorisce l'agricoltura.
Le Marchesi sono state scoperte nel 1595. Sono più ostili perché il rilievo è irregolare e ripido. Distribuita su 350 km2, ogni isola ha il suo sistema sociale proprio che riposa sui sacerdoti e i capi tribali.
È nelle Marchesi che sbarcano i primi clan dell'Asia del sud nell'anno 300. Nel 1767, il navigatore inglese Wallis pose per la prima volta il piede a Tahiti. Nel 1768, Bougainville esploratore francesi arrivò in questa regione, seguito da Cook. Nel 1772 un primo tentativo di colonizzazione spagnola fu condotto. Nel 1773, la dinastia Pomare predomina la regione (isole della Società, isole Tuamotu). Ha il sostegno degli inglesi che inviarono missionari protestanti per cristianizzare gli autoctoni. Sono seguiti dai loro omologhi francesi ed entrano in conflitto. La regina Pomare IV e i capi tribali sollecitano un protettorato presso i francesi. Il re Louis Philippe ratifica l'accordo nel 1843.
Nel 1880 il re Pomare V accetta la dipendenza alla Francia. Nel 1900, il resto delle isole passa sotto bandiera francese, eccetto Tuamotu. Nel 1946, gli americani creano una base militare a Bora Bora. A questa data, la Polinesia francese diventa un territorio d'oltre-mare dotato di un'assemblea territoriale. Nel 1996, quest'entità ottiene uno statuto autonomo.
Cultura, tradizione e gastronomia
La musica è una delle caratteristiche principali della cultura polinesiana, e viene spesso accompagnata da tipiche danze per onorare le divinità e accogliere i turisti.
I polinesiani realizzano belle stoffe "Tapas" a partire da corteccia decorata con motivi tradizionali, il "Itīfaifai", un patchwork dai colori vivaci e motivi floreali, il "Pāreau" di cotone con motivi di ibisco, e articoli di vimini.
La parola tatuaggio deriva dal tahitiano “tatau”, che significa segnare, disegnare e colpire. Questa pratica è legata alla mitologia, è riproduce le forme della natura, dei simboli.
Altri emblemi del patrimonio polinesiano sono la perla grigia, la vaniglia o anche il monoï (olio vegetale per il corpo), derivati dai tesori naturali delle isole. La vaniglia è prodotta quasi in totalità a Taha'A, che è accessibile in escursione.
Degli artisti hanno fatto scalo o hanno vissuto in queste regioni paradisiache, come Gauguin o Stevenson.
La gastronomia è all'immagine del clima tropicale: lussureggiante. La gastronomia Polinesiana è basata su ingredienti naturali: frutta esotica, pesce fresco e noci di cocco; il tutto cucinato nel tradizionale forno tahitiano scavato nella terra. La noce di cocco, la cui acqua virtù è eccezionali, abbonda in queste isole. Gusterai assolutamente il "pesce crudoo alla tahitiana".
Principali attrazioni turistiche
Gli artisti sono numerosi in Polinesia, le loro opere si possono vedere durante un'esposizione. Papeete dispone di un Centro dei mestieri d'arte e il Museo de la Perle Robert Wanun, dedicato alla lavorazione delle perle. Ma a Papeete è impossibile ignorare le spiagge incontaminate, il mare turchese e la vegetazione selvaggia.
A Tahiti ti consigliamo un'escursione sulla strada del monoï, per scoprire questo olio proveniente da profumatissimi fiori di Tiare'.
Per quanto riguarda la gastronomia il forno tradizionale "Ahima'ha" è al centro della cucina polinesiana. Gusterai il delizioso maialino.
Raivavae è conosciuta per la sua arte dell'intrecciatura, utilizzata per il tessile, la decorazione. La compagnia di navigazione delle australi, "Tuha'ha pae" vi effettua traversate settimanali. La fauna e la flora sono messe in valore attraverso giardini botanici e sentieri. Delle vestigia storiche sono presenti, come i "tiki" statue di legno che si ispirano a motivi tradizionali o simbolici. Un grande "marae" si puo' visitare nell'isola Atoni.
Huahine è rimasta fuori del tempo, selvaggia. Sono due isole di 72 km2 collegate da un ponte, coperte da una vegetazione lussureggiante. A Maeva, gli amanti del mare, potrano scoprire le trappole ancestrali per i pesci e gustare piatti a base di pesci, pesce spada, mahi mahi...
In quale periodo dell'anno e con quale compagnia partire?
La primavera e l'estate sono le stagioni ideali per scoprire la Polinesia Francese. Numerose crociere marittime permettono di ammirare Huahine, con Windstar Cruises. Potrai anche navigare con MSC Crociere o Paul Gauguin.